Watches Of Italy, la fiera italiana dell’orologeria.

Bentrovati amici appassionati!
Essendo anche voi amanti e cultori dell’affascinante mondo delle lancette, avrete sicuramente sentito parlare del W.O.I. -Watches Of Italy, la mostra/mercato nazionale dove si possono vedere e toccare con mano gli orologi e dove si possono anche acquistare direttamente quelli esposti e/o prenotare nuovi modelli.

W.O.I. -Watches Of Italy è la fiera nazionale dedicata all’orologeria italiana e pensata appositamente per dare voce e spazio a tutte le realtà italiane che lavorano nel mondo dell’orologeria. Si terrà nei giorni di sabato 25 settembre e domenica 26 settembre 2021 (ingresso gratuito, dalle h.10:00 alle h.19:00) presso il Museo delle Macchine Agricole “Orsi” a Tortona, in via Emilia 446. Ente patrocinante è il Comune di Tortona (AL) mentre Partner Ufficiale della mostra è La Clessidra 1945, la più antica rivista italiana di orologi e l’unico mezzo trade in Italia con approfondimenti che investono l’universo degli orologi a 360 gradi con focus sulle novità.

Per noi è dunque un vero e proprio onore condividere con voi quest’ intervista fatta con Fabrizio Dellachà, creatore del W.O.I. Un ringraziamento in particolare a Silvia Bonfanti (@theclassywrist), giornalista e responsabile Ufficio Stampa del gruppo per la disponibilità e l’aiuto che ci ha fornito.

Quando nasce W.O.I. e perché?

Ad ottobre 2019 si è costituito il collettivo “W.O.I. – Watches Of Italy”.  L’idea è stata conseguente agli stimoli che ricevetti per diverso tempo – già a partire dal 2017 – da molti amici imprenditori tra cui ho il piacere di ricordare in particolare Gianfranco Rinaldi di EgoTempo e Virginio Villa di RdB che furono quelli che più di tutti mi spinsero a concretizzare questo progetto dedicandomici in prima persona.

Il Gruppo è nato come una libera aggregazione di operatori italiani del settore dell’orologeria e dell’accessoristica legata al mondo degli orologi (scatole e packaging, cinturini, bracciali, ricambi, forniture, materiali, lavorazioni e finiture, progettazione, design, macchinari, prototipazione, etc.).

Ho quindi raggruppato tutti gli amici/imprenditori italiani di settore in un contenitore flessibile ed immediato che fosse votato all’universo degli orologi a 360° semplicemente mettendoli in contatto sinergico in una chat. Il collettivo è inizialmente partito con una ventina di adesioni e ad oggi conta già circa 70 presenze tra cui marchi già consolidati, microbrand e startup, artigiani, designer e progettisti. Di questi più di 40 esporranno alla 2a edizione di Watches Of Italy 2021.

La prima conseguenza di questa aggregazione è stata quindi di organizzare a cadenza fissa, degli appuntamenti collettivi di promozione – come è in effetti la mostra/mercato annuale – in cui tutti potessero presentarsi alla stampa ed al pubblico, lanciare nuovi modelli, interagire de visu con i propri clienti più affezionati affinché ciascuno degli aderenti potesse affacciarsi ai media ed al grande pubblico senza preoccuparsi più di tanto del budget.

Il vantaggio di costituirsi in un collettivo libero e flessibile è stato subito quello di consentire anche alle startup ed ai microbrand di essere comunque tra gli attori principali del mercato  mostrandosi direttamente agli appassionati ed ai media di settore senza dover però sostenere da soli gli ingenti costi di marketing e di affitto di spazi presso le fiere di settore.

Per poter essere presenti e valorizzati nei principali media ho voluto rivolgermi direttamente a Silvia Bonfanti che ha già dato prova del suo innegabile talento nella prima edizione e che ho quindi voluto fortemente anche per questo secondo capitolo. Silvia è un giornalista molto capace ed una professionista estremamente reattiva in grado di rispondere in tempo reale ad ogni esigenza del nostro nutrito gruppo di aderenti. E’ quindi ad oggi la figura perfetta per coordinare la comunicazione di W.O.I. ed interagire col sottoscritto abituato a ritmi abbastanza serrati ed a operare in condizioni di perenne stimolo onnidirezionale.

Quale è pertanto il vostro scopo?

Il nostro scopo è quello di creare in prima istanza una rete che possa favorire l’interazione sinergica e consentire lo scambio di conoscenze. Chiaramente condividiamo tutti anche una visione di crescita del comparto produttivo nazionale di settore che solo agendo compattamente potremo concretizzare fattivamente.

Prima di parlare di W.O.I. – Watches Of Italy 2021. Com’è andata la prima edizione?

Oltre ogni aspettativa: per una mostra fatta di tanta passione – ma con pochi mezzi – tenutasi nel pieno di una pandemia mondiale abbiamo registrato oltre duemila accessi in una cittadina di provincia che non era nota al mondo orologiero.

La cosa che ho particolarmente apprezzato è stata vedere nei sorrisi degli espositori e dei visitatori il successo di un’iniziativa nata quasi per gioco e gestita/organizzata da sole due persone: io e Silvia. Da questa prima esperienza abbiamo avuto la conferma che il virtuale e le presentazioni online sono comode ma restano comunque un palliativo: il fattore esperienziale e sensoriale di provare un orologio, conoscere chi lo ha concepito e potergli domandare tutto quanto ci incuriosisce non potrà mai sostituirsi ad un monitor e ad una diretta in streaming, un pò come gustarsi un manicaretto o guardarlo in TV… Vuoi mettere la differenza?

Cosa possiamo trovare solo al W.O.I.?

Essendo W.O.I. un contenitore di orologeria a 360° mi verrebbe da dire “tutto” perché in effetti c’è proprio un po’ di tutto: piccoli brand, realtà emergenti, designer indipendenti, aziende già note e consolidate nel panorama dell’orologeria, forniture, produttori di macchinari, packaging, cinturini, ardiglioni, cassai, quadrantisti, operatori CNC, manifattura additiva e chi più ne ha più ne metta… ivi compresi i pionieri dei primi calibri Made in Italy cui va il mio plauso e la mia incondizionata ammirazione ed i cultori dell’orologeria storica dell’Associazione Hora che sono felice di ospitare perché ho avuto modo di apprezzarne le meravigliose pubblicazioni e qualche interessantissima conferenza.

La manifestazione è aperta a tutti i brand?

Il denominatore comune è – e deve essere – solo uno: l’Italianità. Quindi ben venga chiunque, anche un brand localizzato oltre confine ma che abbia giocoforza un CEO, un direttore tecnico o un designer/progettista Italianissimo. L’ingegno e la creatività Italiana nel mondo sono ormai un fatto assodato: la nostra storia e la nostra cultura millenaria ci forniscono un netto vantaggio per alimentare le nostre visioni e donare anima e poesia alle nostre creazioni. Nel comparto eno-agroalimentare, nella moda, nel design, nell’architettura e nella motoristica abbiamo sempre lasciato segni indelebili e riconoscibilissimi del nostro retaggio. Il Made in Italy nasce dal fatto che l’imprenditore Italiano ha in sé un’ambizione genetica che lo porta a non volersi sentire mai secondo a nessuno e a voler essere riconoscibile ed unico.

Espositori WOI2. Cosa li accomuna?

Quello che accomuna tutti, a prescindere dalla localizzazione geografica della propria realtà (che può essere artigianale, industriale, locale o extranazionale), è che ci siano sempre dietro il talento, la creatività ed il genio italiano. La caratteristica che connota principalmente la produzione italiana trovo che sia una certa sartorialità che consente a chi non si accontenta di un semplice orologio di farselo magari confezionare personalizzato con smaltature, incisioni, quadranti artistici unici e casse artigianali di leghe speciali e/o metalli nobili senza dimenticare ovviamente gli ardiglioni ed i cinturini disegnati su misura. Se dovessi usare uno slogan quindi, mi piacerebbe “l’Italia s’è desta” per rappresentare questo gruppo e questo evento.

Quali sono le novità di quest’anno?

Si potranno ammirare nuovi movimenti, casse stampate in 3D di cui alcune realizzate in materiali compositi fibrorinforzati e qualche brevetto molto interessante. Anche quest’anno ci saranno novità assolute in esclusiva mondiale ma preferiamo lasciare all’anteprima in presenza. Vi aspettiamo pertanto tutti al Museo Orsi di Tortona .

Quali sono le modalità di accesso?

La mostra è gratuita ed aperta in orario continuato 10.00/19.00 nei giorni di Sabato 25 e Domenica 26 Settembre. Per ragioni di scaglionamento degli ingressi abbiamo, proprio come nella scorsa edizione, attivato un online-ticketing. E’ facoltativo ma ci aiuta molto al fine di gestire al meglio i flussi di visitatori.

Ci si può iscrivere qui, su Eventbrite:

Le principali difficoltà di tutti gli eventi promiscui come W.O.I. sono quasi esclusivamente legate alla problematiche della pandemia e, di conseguenza, agli aspetti igienico/sanitari.
Noi chiaramente ci atterremo scrupolosamente a tutte le disposizioni vigenti turnando gli ingressi per evitare affollamento eccessivo, rilevando a tutti la temperatura all’ingresso e proponendo un percorso espositivo unidirezionale nel Museo Orsi. Richiederemo a tutti di indossare la mascherina all’interno ed ogni banco/stand sarà provvisto del gel disinfettante da utilizzare prima di maneggiare gli oggetti.

La novità più eclatante, dato il prolungamento fino al 31/12/2021 del cosiddetto “stato di emergenza nazionale”, ai sensi del D.L. 105/2011 e s.m.i., sarà l’accesso alla mostra consentito solo e unicamente dietro esibizione del Green Pass o di un tampone effettuato nelle 48h precedenti, unitamente al documento di identità.

Mi rendo conto che questo possa in qualche modo essere un freno per le visite ma, trattandosi di una mostra-mercato di rilevanza nazionale tenuta peraltro in un edificio pubblico, non potevamo certamente esimerci dal rispetto delle norme in vigore.

Ci saranno ospiti? Youtuber, Blogger?

Certamente: come lo scorso anno ci aspettiamo di vedere tante dirette e tanti youtuber tra gli stand.
La mostra è un aggregante naturale di collezionisti, blogger, reviewer, giornalisti di
settore, forumisti ed influencer (le cosiddette “online watch authorities”). Qui tutti possono interagire liberamente sia con i propri follower sia direttamente con i produttori; W.O.I. è un’occasione ghiottissima per organizzare un raduno.
Lo scorso anno, senza che nessuno dello staff lo sapesse, sono venuti persino giornalisti dall’estero e siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel leggere recensioni positive dalla Germania, Inghilterra, Francia e persino dagli Stati Uniti!

Aggiungerei infine che, come nella prima edizione, stiamo cercando di organizzare un piacevole punto-ristoro a base di eccellenze enogastronomiche locali. Purtroppo le normative sulla somministrazione sono notevolmente variate dallo scorso anno ma stiamo lavorando per garantire in ogni caso ai visitatori in fascia oraria 12.00/14.00 di poter degustare piatti che lascino un buon ricordo di W.O.I. anche allo stomaco degli avventori.

Un vostro obiettivo per il futuro?

Confidiamo di poter creare, in progresso di tempo, una rete sempre più ampia a livello nazionale e di riuscire sotto un’unica bandiera e a divenire uno degli eventi catalizzanti del panorama orologiero italiano ma anche di essere presenti ed attivi nei grandi appuntamenti internazionali che hanno notoriamente costi di accesso non alla portata di tutti.


Ringraziamo Fabrizio e Silvia per questa fantastica intervista e per la loro disponibilità.
Noi faremo il possibile per essere presenti Domenica 26, quindi se ci siete passate a trovarci!

Vi lasciamo di seguito il sito dove trovare anche l’elenco degli espositori del WOI2, i canali social e la locandina dell’evento.

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